La riforma fiscale del 2025 conferma la riduzione dell’IRPEF da quattro a tre aliquote, beneficiando principalmente i redditi medio-bassi. Inoltre, il taglio del cuneo fiscale viene prorogato per tutto il 2025, permettendo ai lavoratori di ottenere un incremento netto in busta paga.
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Confcommercio sostiene la necessità di ridurre la seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33%, estendendo lo scaglione fino a 60.000 euro di reddito. Secondo l’associazione, questa misura agevolerebbe il ceto medio e stimolerebbe i consumi.
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L’Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB) ha analizzato l’impatto della manovra 2025, sottolineando che le famiglie beneficeranno di 14,7 miliardi di euro in aiuti diretti. Tuttavia, l’effetto sulle imprese sarà più contenuto, contribuendo al consolidamento dei conti pubblici.
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